Lista Tsipras. Un appello a Grillo

Erano tutti lì, con il pugno chiuso alzato ad intonare “Bandiera Rossa” gli esponenti della “sinistra sushi e spumantino”, arrivati al Teatro Valle di Roma per applaudire Alexis Tsipras,. Quasi un replay del “Bella Ciao” intonato da PD e SEL per esorcizzare la protesta dei Cinque Stelle contro un Presidente della Camera che regalava 7 miliardi di euro ai banchieri. Tsipras come la Boldrini? Certamente, no. Ma il losco tentativo di creare in Italia una “lista unitaria della sinistra” per fare eleggere il leader di Syriza alla carica di presidente della Commissione Europea merita, più che una riflessione, un appello. Il mio. E se (comprensibilmente) non apprezzate il pulpito, almeno sentitevi la (breve) predica.

Grazie alla legge voluta nel 2009 da Veltroni e Berlusconi, in Italia, a differenza di altri paesi, la “soglia di sbarramento” per entrare nel Parlamento europeo è del 4 per cento. Alle politiche 2013, Sinistra Ecologia & Libertà  ha preso intorno al 3%, la “Lista Ingroia” il 2 per cento. In teoria, queste due liste insieme avrebbero, quindi, qualche probabilità di raggiungere il quorum  se non fosse che SEL, sta per concludere la sua transumanza verso il PD e ormai inneggia apertamente a Renzi mentre della “Lista Ingroia”, dopo il fallimentare esito elettorale, non resta che una spennata ALBA , una Rifondazione allo sbando e uno sciame  di Maître à penser che – con iniziative quali “Popolo Viola, “Se non ora quando”,  “Difesa della Costituzione”…  – hanno animato – con l’entusiastico appoggio del Gruppo Espresso-Repubblica – l’opposizione di cartone in Italia.

Ed è sempre de Benedetti, tramite Micromega e Huffighton Post, a benedire oggi la “Lista Tsipras”. E non a caso il “programma politico” di questa lista si scolorisce ogni giorno di più riducendosi ormai a qualche buffetto al PD e ad un silenzio tombale su tutte le politiche da esso imposte: accordo di rappresentanza sindacalemissioni militari e guerre (in primo luogo quella alla Siria),  repressione, TAVprivatizzazioni, stravolgimento della Costituzione…  Ma visto che per l’Europa si propone l’esponente di Syriza, qualche parola, in Italia, sul Debito pubblico bisogna pur spenderla. Ed ecco allora – invece del rifiuto di questo cappio che ci sta strozzando –  si propone una sua “rinegoziazione” , un “allentamento”. Guarda caso, la stessa proposta che sta per essere fatta ad Atene  da una BCE preoccupata di uccidere la sua gallina dalle uova d’oro. Guarda caso la stessa proposta suggerita a Strasburgo da Napolitano.

Si potrebbe continuare  a lungo a fare le pulci alla lista Tsipras ma meglio passare all’appello.

Caro Beppe. A maggio ci saranno le elezioni europee per eleggere un Parlamento europeo che certamente non conta nulla ma anche un Presidente della Commissione Europea. Per questa carica SEL e i cascami di quella che fu l’”estrema sinistra” stanno per proporre Alexis Tsipras, nella speranza di aumentare le loro quotazioni quando andranno a mercanteggiare l’ingresso nel PD. Rischia, cioè, di essere un ennesimo regalo a chi per tanti anni in Italia ci ha dominato.

Tu, hai sempre negato la possibilità di alleanze per il Movimento Cinque Stelle, e ti ho dato ragione quando hai rifiutato la subdola proposta di Bersani o le tante altre proposte di alleanze con gruppi e movimenti locali. Ma questa volta ti chiedo di uscire dall’orticello del Movimento Cinque Stelle e di mettere Tsipras a nostro candidato Presidente della Commissione Europea. E non solo per neutralizzare questa ennesima Arma di Distrazione di Massa che è la “Lista Unitaria della Sinistra”. Mettere un compagno come Tsipras, forse farà perdere qualche voto tra i padroncini ancora titubanti tra Cinque Stelle e la Lega, ma, certamente, rappresenterebbe un segnale, una speranza per milioni di persone, la nascita di un vero movimento qui in Italia. Altrimenti, (visto che Dario Fo ha 88 anni) chi altro intenderesti proporre?. Un anonimo Attivista, magari scelto con elezioni on line francamente inaffidabili?

Pensaci. Le elezioni sono tra appena due mesi. Finora dal Movimento Cinque Stelle sulla lista Tsipras  abbiamo potuto leggere solo un articolo di Aldo Giannulli, certamente non disprezzabile ma tutto sulla difensiva. Ma c’è bisogno di una coraggiosa scelta.  Una scelta da fare subito. Sedersi sulla sponda del fiume ed aspettare che passi il cadavere del nemico non è una soluzione. Anche perché se il cadavere non passa, si prendono i reumatismi.

Francesco Santoianni