14 febbraio: con la Grecia e l’Ucraina

Il 14 febbraio a Roma, in sostegno alla Grecia e al governo Tsipras! Una manifestazione certamente improvvisata – e che ha preso di contropiede molti compagni già impegnati per sabato in altre iniziative – ma che già si preannuncia imponente come testimoniato dalle innumerevoli adesioni.

Sull’importanza di essere a fianco al popolo greco e al suo governo che si ribella al cappio del Debito pubblico – e quindi di aderire a questa manifestazione – credo non sia il caso di dilungarsi. Un aspetto, invece, deve essere sottolineato. Ancora una volta – come per tante altre manifestazioni nazionali – la parola “guerra” viene cancellata dall’appello di convocazione. Una omissione questa volta davvero incomprensibile in quanto Tispras (unico governante europeo) si è espresso nettamente contro la guerra che l’Unione Europea (e la NATO) sta conducendo contro l’Ucraina, suscitando, tra l’altro, non poche apprensioni nei media mainstream. Una guerra infame condotta con bombardamenti e mercenari e che rischia di determinare un conflitto ancora più vasto. Una guerra che, tra l’altro, vede il pieno appoggio (anche economico e militare, del nostro governo e che ci auguriamo non venga sottaciuta – così come è stato per quella alla Libia o alla Siria – per non compromettere penosi equilibri tra le varie anime del movimento antagonista.

Sarebbe importante, quindi che anche i vari movimenti contro la guerra si dessero da fare per partecipare con uno spezzone al corteo di Roma.

 

Francesco Santoianni