Podemos, Syriza e le Regionali in Campania

Sui goffi tentativi di ottenere la titolarità del “marchio” e realizzare una sorta di franchising di Podemos avevo già scritto, su Syriza leggete qui. Parliamo, quindi, delle imminenti elezioni regionali in Campania e del tentativo di creare una lista: Maggio . Dagli interventi dell’assemblea tenutasi a Napoli il  16 gennaio, temo che “Maggio” rischi di riproporre lo stesso fallimento della lista “Napoli non si piega” ; un fallimento dettato –  oltre che dal “sequestro” di questa lista operato da un gruppo di compagni e dallo sciagurato rapporto con la lista de Magistris  –  dalla pretesa di trasformare una campagna elettorale in una occasione per far nascere un nuovo Partito e/o Movimento. Speriamo che qualcuno abbia imparato questa lezione.

Anche perché per le prossime elezioni regionali – naufragato il tentativo di PD e PDL di innalzare la soglia di sbarramento e considerata la crisi che avvinghia il Movimento Cinque Stelle (hanno raccattato appena il 4,2% nelle recenti elezioni in Calabria) – ci sarebbero buone speranze di ottenere almeno un Consigliere. Ad una condizione: che si identifichi SUBITO una persona capace di rappresentare le tante istanze espresse dai numerosi – se pur minoritari – movimenti che si sono mobilitati in Campania negli ultimi anni.

Syriza è nata così: intorno a Tsipras. E anche Podemos è nata intorno a Iglesias. Lo so. Lenin diceva ben altro. Ma mettiamo da parte i bizantinismi e, invece di perderci in annosi dibattiti e inutili approfondimenti, cominciamo da subito a costituire una sana Lista elettorale; a partire da chi dovrà rappresentarla. Per strappare la gente dall’astensionismo e dare un riferimento a chi si ostina ancora a lottare. La crisi incombe e, forse, la guerra è alle porte. Non abbiamo tempo.

Francesco Santoianni