La Torta

guardia-rossa“Le torte non si fanno leggendo ricette” – sentenziava la mia bisnonna (a 103 anni!) – “Per farle ci vogliono anche gli ingredienti giusti e l’abilità del pasticciere”. Ma, per anni e anni,  la mia militanza politica (Lega comunista Rivoluzionaria”, “Rifondazione comunista”, “Sinistra Critica” , “Partito Comunista dei Lavoratori”, “Comitato No Debito”) si è basata sulla bontà delle ricette; senza riflettere  che gli ingredienti erano irrimediabilmente ammuffiti. Compagni che “vivevano” di politica, perché non sapevano cos’altro fare,  salmodiando sempre le stesse litanie alle stesse persone. Brave persone, intendiamoci, ma ascrivibili in una sola frase di  un romanzo bellissimo – La spia che venne dal freddo – di  John Le Carrè “C’è chi alleva canarini e chi milita in una organizzazione comunista.”.

Così sono passato al “Movimento Cinque Stelle”, dove, al momento,  la “ricetta” ognuno se la trova da solo ma dove gli “ingredienti”  sono tantissimi e molti di ”ottima qualità”. Mi manca, ovviamente, l’”abilità del pasticciere”. Lenin, Trotsky, Rosa Luxembourg… certo, continuo a leggerli, a studiarli; ma il carisma, la stoffa del dirigente rivoluzionario, non è cosa che si impara dai libri. Grillo? Perché no? La Storia è piena di leader – da Fidel Castro a Che Guevara a Thomas Sankara… – che sono diventati comunisti sull’onda degli eventi.

Perciò mi do da fare nel Movimento Cinque Stelle senza celare le mie intenzioni e, sopratutto, cercando di portare avanti le mie battaglie: prime tra tutte quelle sul No Debito, e contro la guerra. e le sue menzogne Speriamo bene. E, sopratutto, Avanti Popolo!


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Di me

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