Ma che ne sappiamo degli Hezbollah?

terrore_corre_sul_filoFinalmente, aria nuova in Parlamento nella politica estera: una mozione delle Commissioni Difesa ed Esteri dei deputati Cinque Stelle contro la risoluzione dei ministri degli Esteri della Comunità Europea (Bonino in testa, ovviamente) che, praticamente, inserisce il partito scita libanese, Hezbollah, nella black list delle organizzazioni terroristiche.

Intanto, il testo della mozione:

LIBANO – M5S: “HEZBOLLAH IN BLACK LIST, SI GIOCA SULLA PELLE DEI NOSTRI MILITARI”

 “Desta perplessità e preoccupazione la decisione della Ue di inserire l’ala militare di Hezbollah nella black list delle organizzazioni terroristiche. L’Italia è impegnata in Libano dal 2006 con 1094 uomini nella missione Unifil dell’Onu, di cui ha anche il comando. Ogni giorno i nostri militari si interfacciano con gli Hezbollah che, per di più, sono forza di governo. Questa decisione della UE, assunta su pressione USA e d’Israele, può moltiplicare i rischi per il nostro contingente e pregiudicare una missione di pace che fino ad oggi si è sviluppata senza spargimenti di sangue.”

“Siamo esterrefatti nell’apprendere dalle dichiarazioni del Ministro Bonino che mentre si mette al bando Hezbollah al contempo si affermi che il dialogo e gli aiuti finanziari ed umanitari continuino come se niente fosse. O la dichiarazione della Ue è una finzione o se, come temiamo, esige invece comportamenti conseguenti, come si pensa che i nostri militari possano proseguire il dialogo o gli aiuti finanziari ed umanitari con una organizzazione definita come terroristica?”

“Chiediamo ai ministri Mauro e Bonino di venire in commissione a riferire come stanno le cose. Non si può lasciare i nostri militari allo sbaraglio e contribuire, per questa via, a far saltare il fragile equilibrio su cui si regge il Libano”

Certo, dalla mozione non si capisce se, per i deputati Cinque Stelle, la missione in Libano dei soldati italiani debba proseguire o no; e non viene citato nella mozione l’evidente collegamento tra l’infame decisione dei ministri degli Esteri e l’aggressione dell’Occidente e delle Petromonarchie alla Siria (che il Libano sta cercando di fronteggiare). Ma, forse, sarebbe pretendere troppo da un gruppo parlamentare che, pur in assenza di un Movimento in grado di supportarlo, riesce a portare avanti coraggiose iniziative.

Più interessante è invece dare un’occhiata ai numerosi commenti pubblicati sulla pagina Facebook della Commissione Esteri che, in attesa del famoso Portale nazionale promesso da Grillo (dove il Movimento Cinque Stelle potrebbe approfondire le questioni e sopratutto decidere) , riesce almeno, a dare una idea degli “stati di animo” nel Movimento. I commenti, non so perché, scompaiono dopo un po’; ma, anche così, aleggia una diffusa soddisfazione per essersi finalmente liberati dalla sciagurata proposta “Bonino, Presidente della Repubblica” di qualche tempo fa. Altri commenti insistono sul costo della missione in Libano, altri schiumano rabbia contro gli Hezbollah , altri inneggiano alla mobilitazione contro gli Yankees, altri dicono cose nelle quali è veramente difficile trovare un senso, poi c’è l’esegeta del Partito per la tutela dei Diritti dei Militari, poi c’è il tizio che accusa “qua è tutto un magna-magna”…

Insomma, la lettura sarebbe divertente se non fosse la spia di un Movimento che – tra un “mi piace” e un “condividi”- stenta a trovare una identità politica. Un possibile rimedio a questo stato di cose l’ho già suggerito. Ma, almeno oggi, vi risparmio le prediche. Buone vacanze a tutti.

Francesco Santoianni

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