Oltre la saga

 

Come nasce la saga del "Pifferaio Magico?" Intanto, a figura dell"'incantatore" di topi era molto diffusa nell'Europa medioevale: una delle tante testimonianze a riguardo è quella di Olao Magno che ci parla di un Pifferaio Magico capace di convincere i topi a seguire i suoi comandi.

Si può ipotizzare che il piffero funzionasse davvero emettendo, ad esempio, ultrasuoni, come i moderni fischietti per richiamare i cani, oppure sfruttando l'estrema sensibilità dei topi alla musica. Un'altra ipotesi che potrebbe spiegare questa leggenda si basa sulle colossali migrazioni di lemming. Questi roditori, diffusi principalmente nel Nord Europa, subiscono, come i topi, esplosioni demografiche cicliche: in enormi branchi abbandonano le zone di origine che hanno ormai esaurito le risorse alimentari e, nella frenesia di raggiungere nuovi terreni ricchi di cibo, scavalcando monti, attraversando fiumi e laghi, devastano vaste regioni prima di venire decimati dagli stenti e dalla fatica. Se, come spesso succede, il loro viaggio li porta al mare, la loro fine è segnata: nel tentativo di attraversarlo affogano in massa. La dinamica delle popolazioni di lemming è rimasta per un lunghissimo tempo nel mistero, e il periodico "suicidio" di grandi popolazioni di questi roditori ha sempre destato stupore. È possibile che la città di Hameln si fosse trovata sulla rotta percorsa da una popolazione di lemming e che qualcuno, scaltramente, si fosse offerto per operare una "derattizzazione" già insita nella dinamica degli eventi: questo spiegherebbe, tra l'altro, il rifiuto da parte del consiglio comunale di pagare il pifferaio.

L'allontanarsi dei bambini può avere parecchie spiegazioni. Intanto, così come ha già fatto notare Freud, il termine rat indica in molti dialetti di origine germanica sia il topo che il bambino, e questa identificazione psicologica - e quindi linguistica - potrebbe spiegare questa parte della leggenda. Un'altra ipotesi che ci sembra abbastanza soddisfacente ci è data dalla lettura della Crociata degli innocenti che ebbe luogo nel 1212: Nicola, un ragazzo di Colonia, si mise a capo di una schiera di venti mila adolescenti per liberare il Sacro Sepolcro. La stragrande maggioranza di questi fanciulli fu imbarcata da armatori privi di scrupoli su navi dirette ad Alessandria dove i ragazzi furono venduti come schiavi. Solo una piccola minoranza di questo esercito riuscì a far rotta verso la Palestina, ma una serie di naufragi distrusse anche questo esiguo manipolo di giovani crociati. La scomparsa di tanti adolescenti potrebbe essere l'episodio che, trasformato in leggenda, ha successivamente generato la seconda parte della saga del Pifferaio Magico.

Testo tratto dal libro TOPI di Francesco Santoianni Ó Edizioni Giunti, 1993