|
Una musica per i Topi
|
La città di Hameln nel ducato di Lunebourg, in Bassa Sassonia, fu teatro, nel 1284, di un avvenimento sconvolgente: era stata invasa da tanti di quei topi da costringere gli abitanti a barricarsi in casa. Venne convocato il consiglio comunale per discutere come fronteggiare una simile calamità e, in pieno dibattito, apparve Hans Bunting, un giovane che si offrì, dietro lauto compenso, di liberare la città dai topi: la proposta fu subito accettata all'unanimità.
Il giovane, allora, si incamminò per le stradine di Hameln suonando il suo piffero, e tutti i topi lo seguirono, e continuarono a seguirlo anche quando egli s'immerse nelle turbinose acque del fiume Weser che scorre a ridosso della città. Tutti gli animali trovarono così la morte.
Compiuta la sua missione, Hans Bunting si recò al consiglio comunale per ricevere il compenso pattuito, ma questo gli fu negato dagli avidi maggiorenti di Hameln che, addirittura, minacciarono di chiuderlo in prigione se egli avesse insistito nella sua richiesta.
Il pifferaio sbeffeggiato decise allora la sua vendetta: ripercorse le strade di Hameln suonando il suo strumento, e questa volta tutti i bambini della città, come per incanto, gli si accodarono e lo seguirono ipnotizzati, allontanandosi per sempre dall'avida e gretta città natale. Quasi certamente questa saga ha origine da differenti
episodi realmente accaduti in varie epoche e successivamente legati dalla tradizione popolare in un'unica leggenda.|
Testo tratto dal libro TOPI di Francesco Santoianni Ó Edizioni Giunti, 1993 |