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Al di là dell'Europa |
Se distogliamo per un momento lo sguardo dall'Europa per volgerlo verso altri territori, lo spettacolo della peste è ugualmente terribile. In Egitto, ad esempio, pare che tra il 1347 e il 1349 a causa della Morte Nera sia morto un terzo della popolazione. La peste, tra l'altro, restò per molti secoli endemica in questo paese governato dai mammelucchi, una corporazione di guerrieri che venivano reclutati nelle regioni del Caucaso, focolaio della malattia.
Anche nella Cina del XIV secolo troviamo due frontiere vulnerabili alla peste: la prima è a sud,ovest e confina con il serbatoio himalayano (area in cui la peste è presente fin da tempi preistorici); l'altra è a nordovest e coincide con la steppa mongola. Non si hanno dati certi su come l'infezione si sia radicata tra i roditori della steppa mongola, ma è probabile che essa si sia diffusa nel XIII secolo, quando i conquistatori mongoli istituirono per la prima volta un servizio di staffette tra lo Yunan-Birmania e la Mongolia. Un'ipotesi che ne può conseguire è che, a seguito degli eserciti mongoli di ritorno dall'incursione in Birmania e nello Yunan, dopo il 1253 la peste contagiasse le comunità di roditori della Mongolia e vi si radicasse in forma endemica. Negli anni seguenti, l'infezione si sarebbe estesa verso occidente lungo la steppa, forse con l'occasionale aiuto degli spostamenti umani.