QUALCHE TESTIMONIANZA…

 

Rosario S. editore, sposato con quattro figli: <<Sono un uomo di scarsa cultura. Lessi tempo addietro che una persona in silenzio non può mai apparire sciocca. Ho fatto tesoro della lezione e nella conversazione mi limito, quasi sempre, ad ascoltare le chiacchiere della donna che ho davanti con aria profondamente interessata. Faccio ogni tanto qualche domanda apparentemente profonda, preparata con cura a casa mia, e che obbliga la donna a parlare di sé; ad esempio: "Ma tu, hai paura della vita?" oppure "ma tu, ti vuoi bene?" e mi rassegno ad ascoltare in silenzio le sue insulsaggini. Fisso la donna alla radice del naso, così che abbia la sensazione di essere "letta nell'anima", questa allora si agita, si torce le mani, rotea gli occhi ma continua a parlare immaginando di aver trovato, finalmente, una persona profonda che può comprendere il suo travaglio interiore. Alla fine del monologo, quando ho esaurito le domande profonde esordisco con un "Va beh... e ora vuoi venire a vedere la collezione di francobolli a casa mia?" La donna, allora, o si mette a piangere o mi lancia qualcosa in faccia. Lo so che sbaglio a comportarmi così; ma che devo fare, dottore, che devo fare? Mi aiuti lei.>>

Mario O., programmatore elettronico, noto psicopatico: <<Ho studiato attentamente le leggi regolanti la prossemica (e cioè come le distanze modificano il comportamento) e ho immesso i dati nel mio supercomputer da 75.000 Megabit per pianificare i miei approcci. La perfetta conoscenza della "dimensione territoriale", ad esempio, mi permette in estate di attaccare discorso con la vicina di ombrellone. Si tratta di determinare con matematica precisione quale debba essere l'esatta distanza dalla pollastrella da spennare. Qualche decimetro meno del necessario la farebbero sentire aggredita, qualche decimetro in più la costringerebbe ad alzare al voce per potere parlarmi, situazione questa che troncherebbe sul nascere la "conversazione a distanza" primo passo verso la "conversazione ravvicinata". Tra i due tipi di conversazione bisogna, comunque, interporre qualche "evento" come allontanarsi qualche attimo per fare un bagno o prendere le sigarette. E' tutto calcolato al millimetro. Ho anche dei diagrammi molto precisi. Li vuole vedere dottore? Dottore... (singhiozzi) mi aiuti, mi aiuti lei. Mi dia qualche consiglio che sono quattro anni che non mi busco niente qui a Cesenatico. Mi aiuti, la prego.>>

 

Per sapere qualcosa di più su questo testo clikkate qui

Ó Francesco Santoianni