Qualche testimonianza…

 Mario O., impiegato, divorziato: <<In vacanza vado sempre con mio figlio. Lungi dal costituire un ostacolo risulta, invece, utilissimo quando si tratta di avvicinare qualcuna. Innanzitutto la presenza del figlio costituisce una specie di 'garanzia'; il bambino, sapientemente istruito, é, poi, un elemento di approccio fondamentale. Lo si può utilizzare, ad esempio, mandandolo a giocare col figlio di lei, o mandandolo addirittura, a lanciarle sabbia addosso.>>

Gigi G., sindacalista, scapolo gaudente: <<Mi avvicino e domando un cachet contro il mal di denti. Tutti hanno avuto il mal di denti e solidarizzano con chi ce l'ha. Mi raccomando, riferirsi solo al mal di denti (al massimo una emicrania, ma é già sospetta). Provate, a domandare, ad esempio, qualche rimedio contro la stitichezza o contro i calli e vedrete che facce.>>

Marta C., insegnante, divorziata d'assalto: <<Preparo al campeggio la pastasciutta con una orribile salsa di mia invenzione e la offro all'eventuale vicino di tenda come un 'piatto caratteristico della mia lontana Erzegovina. Se non volete lambiccarvi con la cucina, tentate con un liquore etichettato come 'fatto in casa'.>>

Annamaria M., studentessa grassottella e molto simpatica: <<Passo il tempo sulla spiaggia a giocare a fresbee con una mia amica. Appena passa qualcuno che mi interessa gli lancio (anzi, il più delle volte, fingo che mi sia scappato di mano) il fresbee. impossibile che lui non mi rilanci il disco. Molto spesso é l'inizio di una conoscenza (ma sì, diciamolo pure...) carnale!>>

Francesco S., scrittore di disaster stories, timido e bruttino: <<Al campeggio giro sempre con un libro. Evito accuratamente libri alla moda o titoli vacanzieri. Con le lettere trasferibili mi sono costruito, addirittura delle copertine false: "Il Capitale, di Pasquale Marx", "Come sono diventato comunista, di Ronald Reagan", "Come si fa acchiappanza, di Eric Fromm"... Lascio sempre il libro bene in vista al tavolo del bar del campeggio e aspetto che qualcuno si avvicini per chiedermi spiegazioni. Se qualche ragazza si incuriosisce e sfoglia il libro comincio subito con la mia tiritera sul 'surreale in letteratura' che mi sono preparato da due mesi. Più spesso, comunque, svengo per l'emozione. Gliel'ho detto dottore, sono timido e bruttino.>>

 

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Ó Francesco Santoianni